Le 3 auto che ridefiniscono il design nel 2025: ecco quali modelli incantano davvero gli esperti

Le 3 auto che ridefiniscono il design nel 2025: ecco quali modelli incantano davvero gli esperti

Matteo Casini

Novembre 26, 2025

Tra gli stand dell’ADI Design Museum, durante la Milano Design Week, è bastato un primo sguardo per capire che il design automobilistico non è più solo forma: è memoria, tecnica e strategia. Un gruppo di giornalisti e designer ha passato ore a valutare linee, proporzioni e dettagli tecnici; quello che sembra un badge estetico spesso nasconde scelte aerodinamiche e ingegneristiche decisive. Il Car Design Award, fondato nel 1984, mette a confronto esperienze e sensibilità diverse, e in questi mesi ha scelto tre progetti che riassumono la direzione del settore: una produzione che omaggia la storia, una hypercar che oscilla fra meccanica e elettronica, e una concept che prova a dettare il futuro.

Il podio della produzione: Ferrari e Bugatti

La vittoria nella categoria Production Cars è andata alla Ferrari 12Cilindri, un progetto che i giurati hanno definito capace di condensare “l’essenza storica” delle V12 degli anni Cinquanta e Sessanta, aggiornata con criteri aerodinamici attuali. Chi vive in città nota spesso come certe scelte estetiche nascondano soluzioni funzionali: parafanghi, estrattori e profili non sono dettagli estetici ma componenti che influenzano performance e consumo. Per la Ferrari, si è trattato di coniugare sportività ed eleganza, mantenendo un forte legame con la tradizione del marchio.

Le 3 auto che ridefiniscono il design nel 2025: ecco quali modelli incantano davvero gli esperti
Le 3 auto che ridefiniscono il design nel 2025: ecco quali modelli incantano davvero gli esperti – printgeneration.it

Il secondo posto è andato alla Bugatti Tourbillon, una hypercar ibrida che somma un motore V16 aspirato a tre motori elettrici per una potenza complessiva dichiarata di 1800 CV. Le linee richiamano il mondo dell’orologeria, ricerca estetica che diventa metafora meccanica: elementi di design che richiamano ingranaggi e movimenti, pur con soluzioni moderne per il raffreddamento e la gestione della coppia. Un dettaglio che molti sottovalutano è come la distribuzione dei volumi influisca sulla stabilità alle alte velocità; lo raccontano i tecnici del settore, che valutano le vetture anche per dettagli strutturali. La Tourbillon non ha vinto, ma conferma la tendenza a mescolare heritage e tecnologia ibrida nelle supercar.

La concept che guarda al futuro: Lotus Theory 1

Il riconoscimento nella sezione Concept Cars è andato alla Lotus Theory 1, progetto che i giurati hanno premiato per la sua capacità di unire riferimenti storici a una visione minimalista della tecnologia. La Theory 1 si ispira a modelli come Type 72, Esprit ed Eleven, ma il punto focale è la filosofia di Colin Chapman: ridurre componenti per abbassare il peso e migliorare l’esperienza di guida. In molte aree del design automobilistico contemporaneo c’è una ricerca continua della semplicità efficace; un aspetto che sfugge a chi vive in città è quanto il contenimento di peso incida su consumi e dinamica.

La concept include soluzioni per la sostenibilità e l’uso di tecnologie avanzate che mirano sia a ridurre l’impronta ambientale sia a offrire sensazioni di guida coinvolgenti. Va sottolineato che si tratta di un progetto non ancora commerciale: molte delle sue idee sono destinate a influenzare i modelli di serie nei prossimi anni, più che trasformarsi immediatamente in una vettura venduta. Altri elementi concreti emergono dal confronto con le finaliste: nell’edizione valutata al museo erano presenti dieci auto di serie, dieci concept e cinque brand, un quadro che mostra quanto il design sia oggi campo di sperimentazione e comunicazione. Per il pubblico e per le case, la tendenza è chiara: heritage e innovazione viaggiano insieme, e il risultato si vede sulle strade e alle manifestazioni motoristiche, dove sempre più persone notano e discutono le scelte estetiche come indicatori di futuro possibile.